Eminalis Edizioni

Peer Review
e valutazione scientifica

Il rigore prima della pubblicazione

Ogni ricerca merita di essere letta con attenzione.
Prima di diventare un libro, un manoscritto
deve essere discusso, verificato, messo alla prova.
La peer review è il luogo in cui il lavoro scientifico
incontra lo sguardo indipendente
della comunità degli studiosi.

I

La valutazione come responsabilità

Per Eminalis Edizioni la peer review non è un adempimento formale, ma una parte essenziale del processo editoriale. Ogni proposta scientifica viene esaminata per verificarne la coerenza con il progetto editoriale, la solidità metodologica, la qualità delle fonti, la conoscenza della storiografia e la capacità di offrire un contributo originale alla ricerca.

La valutazione scientifica tutela l’autore, il lettore e la comunità degli studi. Il suo scopo non è uniformare le interpretazioni, ma verificare che ogni tesi sia sostenuta da fonti adeguate, che il metodo sia dichiarato e coerente e che le conclusioni siano proporzionate alle evidenze disponibili.

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II

La valutazione preliminare

Ogni manoscritto viene sottoposto a una prima valutazione da parte della Direzione scientifica. In questa fase si verifica la pertinenza rispetto alle linee della collana, la completezza dell’opera, il livello scientifico generale, la presenza degli apparati necessari e l’idoneità del testo a essere avviato alla revisione specialistica.

La valutazione preliminare può concludersi con l’invio ai revisori, con una richiesta di adeguamento prima della peer review oppure con il mancato accoglimento della proposta. Il superamento di questa fase non costituisce garanzia di pubblicazione: la decisione definitiva viene assunta solo al termine dell’intero processo di valutazione.

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III

Il doppio anonimato

Le monografie scientifiche sono normalmente sottoposte a double-anonymous peer review da parte di due studiosi esterni e indipendenti, scelti sulla base della competenza specifica richiesta dal manoscritto. L’identità dell’autore non viene comunicata ai revisori e l’identità dei revisori non viene comunicata all’autore.

La Redazione cura l’anonimizzazione dei materiali e conserva separatamente i dati necessari alla gestione del procedimento. L’anonimato è inteso come garanzia procedurale: in ambiti di ricerca molto specialistici, il tema, le fonti o precedenti pubblicazioni possono talvolta rendere ipotizzabile l’identità dell’autore, senza che ciò modifichi le regole di indipendenza e riservatezza della valutazione.

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IV

I revisori e l’indipendenza del giudizio

I revisori sono individuati in relazione all’argomento, alle fonti e al metodo dell’opera. Devono possedere competenze scientifiche adeguate e non trovarsi in condizioni che possano compromettere l’indipendenza del giudizio. Non vengono affidati incarichi a studiosi appartenenti alla stessa istituzione dell’autore, coinvolti direttamente nella ricerca o legati da rapporti di collaborazione recente o da altri conflitti d’interesse rilevanti.

Ogni revisore è tenuto a dichiarare eventuali conflitti d’interesse, a rispettare la riservatezza del manoscritto e a formulare un giudizio motivato, circostanziato e scientificamente utile. I manoscritti ricevuti in valutazione non possono essere diffusi, utilizzati per finalità personali o caricati in sistemi di intelligenza artificiale generativa e servizi esterni non autorizzati.

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V

Gli esiti della peer review

Al termine della valutazione, ciascun revisore formula un parere motivato. Gli esiti previsti sono: accettazione; accettazione con modifiche minori; revisione sostanziale e nuova valutazione; mancata accettazione per la pubblicazione. Nei casi di revisione, l’autore è invitato a presentare una nuova versione del manoscritto accompagnata da una risposta puntuale alle osservazioni ricevute.

Quando i due pareri risultano significativamente discordanti, la Direzione scientifica può richiedere una terza valutazione indipendente. La decisione finale sulla pubblicazione compete sempre alla Direzione scientifica, che tiene conto dei rapporti dei revisori, delle revisioni apportate dall’autore e della coerenza complessiva dell’opera con il progetto editoriale.

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VI

Le diverse forme della valutazione scientifica

Non tutte le opere possono essere sottoposte alle medesime procedure. Per edizioni critiche, raccolte documentarie, repertori, trascrizioni di fonti, riedizioni scientifiche e progetti nei quali l’identità del curatore sia facilmente ricostruibile, Eminalis applica forme di specialist peer review esterna e indipendente, adeguate alla natura specifica del lavoro.

In questi casi la valutazione riguarda in particolare l’affidabilità delle fonti, la scelta e la descrizione dei testimoni, i criteri di trascrizione o normalizzazione, la qualità dell’apparato critico, la correttezza delle citazioni archivistiche, la completezza bibliografica e la distinzione tra fonte, testimonianza, memoria e interpretazione.

Ogni manoscritto affidato a Eminalis viene trattato come un lavoro di ricerca prima ancora che come un prodotto editoriale. La peer review serve a rendere più solido ciò che merita di essere pubblicato, a individuare ciò che deve essere migliorato e a garantire che ogni volume possa entrare nel dibattito scientifico con basi documentarie, metodologiche e critiche verificabili.

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